Neurodermite: quando la pelle prude
Tutti vorremmo avere una pelle liscia e sana. Chi soffre di neurodermite può perdere le speranze di averla.
E’ una malattia infiammatoria della pelle determinata da diversi fattori immunologici, reazioni allergiche, disturbi psico-neurovegetativi, disturbi del metabolismo lipidico cutaneo, infezioni batteriche secondarie, clima fresco e secco a cui si aggiunge una predisposizione genetica.
Esistono diverse terapie e non sempre è necessario il cortisone. Grassi topici con tracrolimus e pimecrolimus, principi attivi che derivano da un fungo giapponese che cresce sul terreno e possiede proprietà simili a quelle del cortisone.
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Dapoxetina il nuovo farmaco che cura l’eiaculazione precoce
E’ il problema sessuale più frequente. Si calcola che circa il 20% della popolazione maschile abbia questa disfunzione.
Da oggi è disponibile il primo farmaco “on demand”: la Dapoxetina, un medicinale che appartiene alla classe farmacoterapeutica “altri urologici.”
Adatto a uomini compresi tra i 18 e i 64 anni, è un farmaco che va assunto 1-3 ore prima del rapporto sessuale.
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
L’amaranto è un ottimo cereale
Se vi dico amaranto immaginate un colore, giusto? E invece dovete immaginare anche un ottimo cereale.
L’amaranto è una delle più antiche colture vegetali del mondo. E’ un cereale originario del Centro America, alimento fondamentale per gli Aztechi e gli Incas. Ricco di proteine, fibre, mentre l’assenza di glutine lo rende adatto all’alimentazione di chi soffre di celiachia e dei bambini nel periodo dello svezzamento. La coltivazione dell’amaranto è piuttosto complessa e di conseguenza il costo è elevato.
Non essendo un cereale molto diffuso, difficilmente viene venduto nei supermercati, lo si può trovare nei negozi di alimentazione biologica o in quelli specializzati in sementi.
Si può cucinare insieme ad altri cereali (per esempio orzo o il riso), migliorandone il sapore e il valore nutritivo. Il sapore è gradevole, dolciastro, ricorda un pò la nocciola. I grani possono essere tostati in una padella antiaderente con un filo di olio come il pop-corn, oppure soffiati.
da Marina Morelli
La giusta climatizzazione in casa
La climatizzazione in casa è molto importante per la nostra salute. L’aria secca creata dal riscaldamento, fa seccare le mucose (con pericolo di infezione), gli acari della polvere aumentano (allergie) e gli occhi bruciano (infiammazioni). Con la giusta climatizzazione è possibile prevenire tutto questo.
Ecco qualche semplice regola:
- Usate gli umidificatori per il problema dell’aria secca.
- L’umidità ideale è tra il 40 e il 55%. Al di sotto di questi valori l’aria è troppo secca, al di sopra c’è il rischio di muffe.
- E’ bene arieggiare la casa più volte al giorno aprendo le finestre completamente e creando un pò di corrente.
- Deumidificatori, ciotole per l’acqua, vaporizzatori andrebbero puliti regolarmente per impedire la formazione di muffe.
- Le piante da appartamento mandano ossigeno nell’aria consumata degli ambienti chiusi e restituiscono umidità.
- Il riscaldamento non andrebbe mai completamente spento, altrimenti l’umidità si può condensare sulle pareti fredde e provocare la formazione di muffa.
da Marina Morelli
Mangiate più carote prima della menopausa
Le carote sono un toccasana nel periodo della menopausa perché aiutano a ridurre il rischio di ammalarsi di cancro al seno, secondo una ricerca svolta alla Harvard School of Public Health di Boston. Le donne in età precedente alla meno pausava che mangiavano ogni giorno verdure ricche di carotenoidi abbassavano il rischio di sviluppare questa forma di tumore.
La ricercatrice nota che la maggior parte dei fattori di rischio del cancro al seno sono ormonali e quindi non modificabili; tuttavia il rischio dipende in parte anche dall’alimentazione e su questo fattore si può agire. Il suo gruppo di ricerca ha esaminato il rapporto tra assunzione di frutta e verdura ricca di carotenoidi e rischio di cancro al seno in 5.707 donne con cancro al seno invasivo e 6.389 donne sane. E’ così emerso che alti livelli di vitamina A, beta carotene, alfa carotene e luteina/zeaxantina nella dieta riducevano il rischio di cancro al seno nelle donne in età precedente alla menopausa (ma non in quelle dopo la menopausa).
In cifre, mangiare almeno due porzioni di verdure ricche di carotenoidi al giorno riduceva il rischio del 17%. La spiegazione può essere nel fatto che i carotenoidi riescono a interferire con gli estrogeni e hanno anche un forte effetto antiossidante.
da Marina Morelli
Ernia del disco: affrontare il dolore
Piegarsi, allungarsi, girarsi, senza la nostra colonna vertebrale sarebbe impossibile. In questo sistema quasi perfetto c’è un punto debole: i dischi intervertebrali. Se li si sovraccarica troppo e in modo errato e per troppo tempo, si rischia di danneggiare la schiena con conseguenze molto dolorose.
I dischi si trovano tra una vertebra e l’altra e sono una specie di cuscinetto che ammortizza la colonna vertebrale. Sono costituiti da un anello fibroso esterno di cartilagine che circonda una parte interna gelatinosa chiamata nucleo polposo.
L’anello esterno del disco può diventare fragile, addirittura rompersi e in questo caso parte del nucleo polposo interno fuoriesce formando appunto un’ernia. L’ernia si preannuncia con dolore alla schiena (lombalgia) e un senso di intorpidimento alla gamba e provoca disturbi simili a quelli della sciatica. Nel caso peggiore può portare fino alla completa immobilità.
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Takecareblog, la tua settimana in salute

- 6 minuti impiega l’alcool per fare danni al cervello
- Il chewing gum alla cisteina potrebbe proteggere dal cancro
- Calcio e vitamina D per prevenire l’osteoporosi
- L’influenza A/H1N1: sintomi, trasmissione, diagnosi
- La cannabis muta il DNA
- Evitiamo il cancro alla prostata col cibo
- Sapore e salute: Le spezie
- Visite in vista
- Donne pagate per donare gli ovuli alla ricerca
- Un nuovo metodo per cancellare il vizio del fumo
- Salusbank: Hightech e Salute
- Il farfaraccio per curare il mal di testa
- Farmaci: con un uso corretto risparmi per 12,4 miliardi l’anno
- Mangiare pesce in gravidanza fa nascere figli più intelligenti
- Relazione tra epatite B e cancro al pancreas
- Un nuovo collegamento tra genetica e obesità
da Marina Morelli
Un nuovo collegamento tra genetica e obesità
Sull’obesità si dice tantissimo da sempre, non sono poche le ricerche che attribuiscono a questa malattia una componente genetica, così come non sono poche quelle che invece insistono sulla necessità di avere uno stile di vita corretto e di non affidarsi alla sola genetica. Che lo stile di vita sia importante è indiscusso, ma le motivazioni che possono stare dietro a comportamenti sbagliati si stanno indagando sempre meglio: è per questo che un nuovo studio sulla genetica, sviluppato dalla Albert Einstein College of Medicine of Yeshiva University, ci mostra come la variante di un gene - NRXN3 -possa incrementare il rischio di essere obesi: esso stimola la fame quindi la voglia di mangiare e i comportamenti sbagliati (che nessuno nega essere importanti).
Un altro tassello è al suo posto: la genetica ci spiega come alcune volte la tentazione possa essere più forte che in altre, d’altro canto per fortuna l’uomo non è fatto solo di istinto
[Via Eurekalert]
da Giuliano Parpaglioni





