Attenzione! Tra qualche giorno l'url di TakeCareBlog diventerà www.takecareblog.it
Clicca qui per aggiungere il nuovo indirizzo ai tuoi preferiti ed essere sicuro di trovarci!!
10 domande ai virologi dell’Airv sull’influenza A/h1n1
10 domande ai virologi sull’influenza A/h1n1
1) Perché questa influenza si propaga così velocemente?
La propagazione del virus e’ particolarmente veloce perché il virus è nuovo e coglie il sistema immunitario completamente impreparato. L’influenza stagionale, invece, è una variante di virus che la popolazione ha già incontrato negli anni passati, per cui la parziale immunità presente nelle comunità ne limita e rallenta il contagio.
2) Come si trasmette?
Le vie d’ingresso del virus nel nostro corpo sono la bocca, il naso e gli occhi. Il virus si trasmette da persona a persona o direttamente mediante micro gocce espulse parlando, con colpi di tosse e starnuti, oppure indirettamente quando le nostre mani toccano una superficie contaminata e poi le portiamo senza pensarci a bocca, naso o occhi, nostri o altrui. Ricordiamo che il virus ama l’umidità ’, il sovraffollamento, teme il forte calore e… la pulizia! Per cui a rischio sono tutti i luoghi di raduno (come nelle ore di punta) dove ci si respira ‘addosso’.
3) La vaccinazione è efficace?
Il vaccino, protegge dal virus almeno 8 persone su 10, e riduce drasticamente la diffusione del virus.
4) La vaccinazione è sicura?
Il vaccino non contiene virus infettante e le sostanze cosiddette ‘adiuvanti’, che aiutano il sistema immunitario a reagire al materiale vaccinale, sono sicure. Il vaccino non va somministrato a persone con ipersensibilità alle proteine dell’uovo o ad altri componenti del vaccino e a persone che abbiano manifestato reazioni allergiche o reazioni di tipo neurologico in seguito a precedenti vaccinazioni anti-influenzali. La vaccinazione è sconsigliata a chi soffre di malattie autoimmuni.
5) Chi si deve vaccinare?
Oltre agli operatori che assicurano i servizi pubblici, il vaccino è consigliato a gravide al secondo e terzo trimestre di gravidanza, a donne che hanno partorito da meno di sei mesi o coloro che accudiscono neonati, a bimbi nati da meno di 24 mesi gravemente pretermine, a bambini, adolescenti e adulti compresi tra 6 mesi e 27 anni. Infine alle persone portatrici di malattie croniche dell’apparato respiratorio, diabete, cardiopatie, obesità etc. (l’elenco completo è riportato al comma 2 dell’art. 1, Ordinanza ministeriale 11/09/2009).
6) Quali sono i sintomi nell’adulto?
L’esordio è brusco, con febbre a 38 °C o superiore, con combinazioni di sintomi quali malessere generalizzato, sudorazione e brividi, spossatezza, mal di testa, tosse, mal di gola o congestione nasale.
7) Quali sono i sintomi nel bambino?
Nei bambini, oltre ai sintomi degli adulti, è importante tener presente che i più piccoli non sono sanno descrivere sintomi, ma possono manifestare segnali quali irritabilità , pianto, inappetenza; nel lattante l’influenza è spesso accompagnata da vomito e diarrea e solo eccezionalmente da febbre; occhi arrossati e congiuntivite sono caratteristici dell’influenza nei bambini in età prescolare, in caso di febbre alta e, infine nei bambini da 1 a 5 anni le manifestazioni influenzali sono spesso accompagnate da infiammazione della gola, bronchite e febbre alta.
8.) Quando è il caso di chiamare il medico?
Non prendere l’iniziativa di recarsi presso l’ospedale, ma chiamare il proprio medico se compaiono sintomi di allarme, che sono, negli adulti: fiato corto o respiro affannoso, dolore o senso di compressione al torace o all’addome, improvvisa vertigine, confusione mentale, vomito grave o persistente; nei bambini: respiro frequente e difficoltoso, colorito scuro-bluastro, mancanza di sete, forte sonnolenza e scarsa interazione con gli altri, forte irritabilità , tanto da non voler essere toccato, iniziale miglioramento dei sintomi influenzali, seguito da nuovo peggioramento con febbre e aggravamento della tosse, febbre accompagnata da eruzione cutanea.
9) Come si può evitare il contagio e limitare la diffusione del virus?
Evitare i luoghi a rischio, scegliere grandi stanze per le riunioni che non si possono evitare e distribuirsi a distanza, non usare oggetti o strumenti altrui, evitare le strette di mano. Lavarsi le mani con cura e spesso con sapone (per almeno 40 secondi) o detergenti per le mani a base di alcol o amuchina (per almeno 20 secondi). Poi evitare gli stress, mangiare sano e bere molti liquidi. Vaccinarsi! Se si e’ malati stare a casa e proteggere gli altri dai propri colpi di tosse o starnuti. Mascherine e i respiratori N95 possono aiutare.
10) Come si proteggono i bambini piccoli?
Occorre evitare di esporli alle proprie e altrui secrezioni, dunque proteggerli da colpi di tosse/starnuti mentre lo si alimenta ed evitare che vengano toccati da chi non lo accudisce. Tutto quel che viene portato alla bocca dei piccoli (giocattoli, etc.) è a rischio se ha toccato superfici contaminate. Se il piccolo si ammala, continuare ad allattarlo al seno, anche se la mamma è influenzata: il latte materno è la migliore medicina, e trasmette al bambino gli anticorpi che la mamma va producendo contro il virus. Se il piccolo è troppo debole per succhiare, può bere il latte da una tazza, un biberon, un contagocce.
da Marina Morelli
Visualizza / Lascia un commento





