Posts Taggati come ‘cervello’
Fare più cose contemporaneamente non aiuta il cervello
Fare più cose alla volta non fa bene al cervello e non ci rende più efficienti. Il ‘multitasking’ può rendere stressati, rabbiosi e mentalmente affaticati e causare problemi di apprendimento nei bambini, e ironicamente ci rende anche meno efficaci nelle cose che compiamo.
Lo ha scoperto una ricerca del Massachussets Institute of Technology, pubblicata sul Journal Of Experimental Psychology.
“Fare più cose contemporaneamente richiede più energie dal cervello che non farle una di seguito all’altra” ha detto Earl Miller, ricercatore a capo dello studio che ha scansionato il cervello di alcuni volontari per verificare quali aree si attivano quando si eseguono più azioni.
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da Marina Morelli
Scoperta una nuova tecnica che blocca le metastasi nel cervello
Una nuova tecnica capace di bloccare la diffusione delle cellule cancerogene nel cervello è stata scoperta da scienziati dell’Università di Oxford, Inghilterra.
La tecnica, esposta in uno studio pubblicato su PLoS ONE, è in grado di impedire alle cellule tumorali di diffondersi all’interno dei tessuti cerebrali, bloccando loro il nutrimento.
“La chiave” spiega il direttore della ricerca, il dottor Shawn Carbonell ” è una proteina chiamata integrina, che si trova sulla superficie delle cellule tumorali. Questa proteina permette alle cellule di attaccarsi ai vasi sanguini e ricevere le sostanze nutritive necessarie per la sopravvivenza.
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da Marina Morelli
Il cervello sa cosa fa ingrassare
E’ un comportamento istantaneo del nostro cervello: i cibi grassi e ad alto contenuto energentico vengono riconosciuti immediatamente, i neuroni reagiscono infatti entro due decimi di secondo. La ricerca è stata pubblicata su Neuroimage ed è stata condotta attraverso l’esame delle risposte cerebrali alla vista di immagini raffiguranti varie cose. Alle persone che si sono prestati all’esperimento è stato detto di far caso tra i cibi e le altre cose, ma non è stato detto loro che i cibi a loro volta sono stati divisi tra light e molto calorici. I ricercatori hanno notato che alla vista di un cibo grasso ed energetico il cervello reagisce in maniera diversa, segno che sa esattamente cosa aspettarsi nel caso di ingestione dello stesso. Una scusa in meno, dunque, per evitare di mangare sano.
[Via rssSanità ]
da Giuliano Parpaglioni
La sindrome dello shopping compulsivo
In questi giorni a cinema c’è una pellicola veramente molto carina…I love shopping tratto dal romanzo di Sophie Kinsella. La storia gira intorno a una ragazza che è affetta da una malattia purtroppo oggi molto comune, la sindrome dello shopping compulsivo.
Una sindrome che non colpisce solo le signore del jet set ma anche molte impiegate e operaie capaci di spendere tutti i soldi in cose inutili come decine di borse, scarpe, sciarpe e profumi.
Un studio del professore Armin Falk, dell’Università di Bonn ha infatti scoperto che anche soltanto il pensare al denaro contante stimola i centri del piacere; e più alto è il salario – anche se solo immaginato più grande è il piacere suscitato nel cervello.
Il denaro rivela questo studio lavora come una droga sul cervello e anche solo l’idea di guadagnare un salario più alto dà una sorta di frenesia fisica.
Il risultato dello studio suggerisce che il cervello umano è suscettibile in maniera innata all’illusione della ricchezza che il denaro può dare senza tener conto dell’andamento economico reale. Il denaro sembra attivare davvero gli stessi centri del piacere coinvolti dalla droga.
da Marina Morelli
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di La sindrome dello shopping compulsivo « Deep37.com il 25/03/2009 alle 10:50
Un giro in moto e il cervello ringrazia
Andare in moto fa fare ginnastica al cervello, rendendolo più elastico e aumentando la memoria e la concentrazione. E’ questa la conclusione a cui sono arrivati alcuni scienziati giapponesi dell’Università di Tohoku che hanno condotto uno studio in collaborazione con gli esperti della Yamaha Motor.
Lo studio è stato condotto su persone che non guidavano una moto da 10 anni, la metà di esse hanno ripreso ad usarla, l’altra metà no. Dopo 60 giorni si sono fatti dei test per misurare la memoria e le capacità logiche e si è visto che il miglioramento maggiore l’ha avuto chi ha ricominciato a guidare.
Insomma, sembra che le due ruote siano un toccasana per la salute della mente.
[Via Italiasalute]
da Giuliano Parpaglioni
Concentrazione
Chi di noi non ha mai sperimentato la sensazione di essersi estraniato dal resto del mondo mentre si è indaffarati in qualcosa? Magari mentre si legge un libro, o si lavora, ci si accorge che tutto quello che è capitato intorno a noi è stato semplicemente spento, così il brusio, i rumori, la musica, i movimenti intorno a noi sono stati semplicemente ignorati. Ebbene, si è scoperto il meccanismo cerebrale che regola questa specie di “interruttore” della concentrazione.
La ricerca è stata condotta all’Università di Boston e pubblicata sulla rivista Neuron: esiste una parte della corteccia cerebrale che è proprio deputata alla distinzione tra informazioni utili e quelle da scartare, funzionando quindi come un interruttore per il silenzio e permettendoci di concentrarci su quello che ci interessa. Sembra inoltre che difetti in questo meccanismo possano essere alla base di alcune forme di schizofrenia, aprendo nuove strade per una possibile terapia.
[Via Italiasalute]
da Giuliano Parpaglioni
I bimbi imparano presto il ritmo della musica
News dal mondo della musica…i bimbi nascono con il senso del ritmo della musica. Un team internazionale di ricercatori ha osservato con la risonanza magnetica le reazioni del cervello di un gruppo di bebè di due o tre giorni di vita, e ha scoperto che i neonati riuscivano a seguire il ritmo della musica: ascoltavano e reagivano se si interrompeva.
La ricerca è stata pubblicata sui ‘Proceedings of the National Academy of Sciences‘. Per lo studio sono stati esaminati 14 bimbi. Gli scienziati hanno osservato nel loro cervello un’attività elettrica del tutto simile a quella dei 14 adulti – le mamme che li tenevano in braccio – esaminati contemporaneamente durante una seduta in cui è stata suonata della musica con un forte ritmo scandito dalla batteria, ha spiegato il co-autore Henkjan Honing della University of Amsterdam.
da Marina Morelli
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di La sindrome dello shopping compulsivo « Deep37.com il 25/03/2009 alle 10:51
Pane integrale e frutta con yogurt per svegliare il cervello
Cosa mangiare la mattina per sentirsi svegli, attivi e rendere al meglio nello studio e nel lavoro?
Leigh Gibson biologo dell’Università di Londra ha sottoposto a un “test di memoria” persone che avevano fatto colazioni diverse. Le risposte erano migliori in chi aveva preferito pane integrale o frutta con yogurt e latte rispetto a chi aveva mangiato dolci, biscotti, pane bianco.
Il cervello a quanto pare reagisce meglio agli zuccheri a lento assorbimento che a quelli “veloci”.
[Via newscentist]
da Marina Morelli





