Posts Taggati come ‘cuore’
Anche una sola sigaretta può causare problemi alle arterie
Non c’è bisogno di essere accaniti fumatori di sigarette per provocare danni alle arterie, ne basta una sola.
Uno studio condotto dal McGill University Health Centre nel Canada ha scoperto che una sola sigaretta può ridurre l’elasticità delle arterie del 25% nelle persone tra i 18 e i 30 anni.
Con arterie più rigide, i vasi sanguigni fanno più resistenza all’azione circolatoria del cuore, rendendo più difficile il lavoro del muscolo cardiaco e aumentando il rischio di infarto e ictus.
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da Marina Morelli
La diminuzione del flusso di sangue nell’angina pectoris
L’angina pectoris è una sindrome dolorosa causata da diminuzione transitoria del flusso di sangue e, quindi, di ossigeno nel tessuto muscolare del cuore.
Può essere provocata sia da uno stato prolungato di contrazione delle arterie coronarie, sia dalla presenza nelle stesse di restringimenti del lume dei vasi (stenosi), in genere a causa della presenza di ostruzioni di natura ateriosclerotica.
Tra i fattori di rischio che potrebbero determinare un’angina pectoris si annoverano una predisposizione familiare di malattia coronarica precoce, fumo, ipercolesterolemia, ipertensione, diabete mellito, sesso maschile.
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da Marina Morelli
Un consumo moderato di Omega-3 apporta benefici al cuore
Tutti ormai sanno che il pesce, le noci e gli altri alimenti ricchi di acidi grassi omega 3 contribuiscono ad abbassare il rischio di soffrire di problemi cardiovascolari (infarto, ictus), infiammatori (artride reumatoide, asma) e neurodegenerativi (Alzheimer, Parkinson).
In particolare, queste sostanze naturali agirebbero positivamente sui livelli di colesterolo, sulla fluidità del sangue e contribuirebbero a mantenere “puliti” i vasi sanguigni e a stabilizzare il ritmo del battito cardiaco.
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da Marina Morelli
Il fumo passivo uccide chi ha avuto un infarto
Il fumo passivo è noto per aumentare il rischio di infarto. Ma una nuova ricerca dimostra che peggiora anche il recupero di chi ha già avuto problemi al cuore.
Jill Pell, capo della Public Health and Health Policy Section della University of Glasgow, in Gran Bretagna, e la sua equipe hanno analizzato i dati di 1.261 persone che non fumavano ma erano state ricoverate in ospedali della Scozia per un infarto.
Circa il 10% – 132 pazienti – avevano un coniuge o compagno fumatore, come si legge sulla rivista Heart. Nel complesso, riferiscono gli studiosi, 50 persone (il 4%) sono morte entro 30 giorni dall’attacco di cuore e altre 35 (il 3%) hanno avuto bisogno di tornare in ospedale per un secondo episodio di infarto.
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da Marina Morelli
Chirurgo italiano leader nei trapianti di fegato nel Regno Unito
E’ un chirurgo italiano il leader dei trapianti di fegato nel Regno Unito, il primo ad aver introdotto la donazione “a cuore fermo”. E’ Paolo Muiesan, 48 anni, bresciano, uno dei cervelli emigrati all’estero 17 anni fa. Domani a New York, a dimostrazione dell’eccellenza raggiunta dalle sue ricerche, Muiesan sarà invitato a tenere una lettura magistrale durante il Congresso della Ilts (International Liver Transplantation Society), la più importante società scientifica al mondo dei trapianti di fegato.
“Sono stato il primo chirurgo a introdurre in Inghilterra il trapianto di fegato da donatore ‘a cuore fermo’ – afferma Muiesan – e con la nostra equipe abbiamo raggiunto l’obiettivo, che ci siamo posti nel 2002, di eseguire il 10% degli interventi con questa procedura.
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da Marina Morelli
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di giuseppe il 02/10/2009 alle 22:55
Una mucca salva un bambino con una malformazione cardiaca
Il bambino, di nome Jamie Goodlier, è nato con una malformazione normalmente fatale, aveva soltanto due delle quattro valvole cardiache. Soffriva di attacchi di cuore all’età di soli tre mesi, ed è stato costretto a sottoporsi a un triplo by-pass.
I medici dell’ospedale pediatrico di Alder Hey, Liverpool (Gran Bretagna) hanno pero’ utilizzato del tessuto proveniente dal cuore di una mucca per ricostruire le parti mancanti del cuore del bambino e per dividere le due valvole nelle quattro necessarie alla sopravvivenza.
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da Marina Morelli
L’ira e la rabbia alterano il cuore
Arrabbiarsi non fa bene al cuore è una cosa risaputa. Quello che, invece, ancora non si era dimostrato è il fatto che gli scatti d’ira provocano dei veri e proprio cambiamenti elettrici all’interno del muscolo cardiaco.
La rabbia, quindi, crea una modifica che favorisce la comparsa di aritmie, i disturbi cardiaci dovuti proprio al sistema di controllo elettrico che va in tilt.
Lo studio ha preso in considerazione 62 presone con il cuore ingrossato o con coronaropatie, a cui è stato chiesto di ripensare a un recente situazione in cui si erano molto infuriati.
Tutti i volontari sono stati seguiti per 37 mesi: chi aveva alti livelli di alternanza dell’onda T (una misura dell’elettricità del cuore), indotti dall’ira, ha avuto più aritmie e più spesso gli è stato impiantato un defibrillatore.
[Via medpagetoday]
da Marina Morelli
Bere troppa cola può causare paralisi
Secondo una ricerca bere troppa cola, tra i due e i dieci litri al dì, può causare problemi muscolari, un battito irregolare del cuore e perfino la paralisi.
Il consumo cronico di cola può causare ipokalemia, una condizione in cui i livelli di potassio nel sangue sono troppo bassi. I sintomi possono variare da una debolezza media alla costipazione e perfino alla paralisi.
Secondo i ricercatori dell’università di Ioannina in Grecia, stiamo assumendo sempre più bibite analcoliche che causano possibili problemi: da problemi ai denti, alla demineralizzazione delle ossa per finire con lo sviluppare la sindrome metabolica e diabete.
Insomma, non è proprio il caso di esagerare con le bibite!
da Marina Morelli





